Queste settimane di settembre sono state per me un po dure tutt' ora ancora ne risento ma ne usciro' pian piano, volevo ringraziare un'amica che se anche non ci sentivamo da un po con le sue parole mi ha tirato su di morale e detto che pian piano usciro' anche io da questa situazione un po cosi cosi be grazie epr la tua pazienza, e per le tue parole,ma in particolare io ti ringrazio per aver un amica come te "GRAZIE ELISA" sai alle volte anche poche parole dette in un momento non tanto positivio fanno molto piacere poi quando penso a te penso hai bei posti dove vivi tu alle montange e alle persone fantastiche che siete un abbraccio ciaoo
P.S. un piccolo pensiero per te mia cara amica:
Ho scalato le montagne più alte per trovare una stella alpina, ho camminato nei deserti più caldi per trovare una rosa nera, ho nuotato negli oceani più profondi per trovare le stelle più preziose… ma un giorno senza cercare ho trovato un tesoro inestimabile che vale più di ogni altra cosa…"GRAZIE ELISA".
giovedì 24 settembre 2009
Un pensiero
Lascio un pensiero speciale ad un amico che non c'e piu' e ha dei ragazzi che una settimana fa sono morti nello svolgere il loro dovore in territorio straniero,che se anche non conoscevo avevano come me la stessa passione della divisa,dell'esercito ma sopratutto la fierezza di essere italiani e servire la patria, adesso ad una settimana dalla tragedia lascio questo pensiero a tutti loro addio Sergio addio Matteo,Davide,Giandomenico,Roberto,Antonio,e Massimiliano resterete per sempre nei cuori di tutti noi ADDIO.
domenica 13 settembre 2009
ADDIO SERGIO!
Una buona sera oggi dovrebbe essere il mio compleanno una giornata felice ma vorrei almeno per questo giorno non pensare che sia il mio compleanno ma dedicarlo ad una cara persona e dato che come sempre non ricevo mai regali vorrei farne io uno ad un amico-collegha che scomparso con ancora tutta la vita davanti ( intanto mi scuso se uso questo blog ma e l'unico modo per lasciare ad un amico che non c'e piu'un regalo). Giovedi sera mentre facevo la mia solita corsetta erano le 17 circa passando sotto il ponte della strada principale sentivo un ambulanza che passava di li, di solito passano spesso dato che su quel ponte la strada porta all'ospedale di mestre di solito non ci faccio piu' di tanto caso ma quella sera non so perche mi aveva particolarmente colpito. Il giorno dopo ho avuto la terribile notizia che un nostro collegha e morto quella sera stessa intorno alle 17 in un incidente in moto.
Lascio uno stralcio del giornale che riportava la notiza:
MESTRE (11 settembre) - È strage sulle strade cittadine. Ieri un altro morto sull’asfalto che porta a undici le vittime di incidenti dall’inizio dell’anno, ad appena quattro giorni dal tragico schianto che in via Piave, domenica scorsa, è costato la vita a Matteo Niero, ventiquattrenne di Martellago in
sella alla sua Harley Davidson.
Ieri a rimanere immobile sull’asfalto dell’incrocio fra via Martiri della Libertà e via Porto di Cavergnago(foto) è stato ancora un giovane motociclista: nessun appello per il 1. caporal maggiore dei Lagunari Sergio Simonte, 26 anni, originario di Erice in provincia di Trapani. Il dramma verso le sei del pomeriggio. Il militare, in servizio all’isola di Sant’Andrea, stava rientrando a casa con la sua Honda Hornet 600. Indossava ancora la mimetica. La sua corsa è finita contro un camioncino Nissan Trade condotto da Doriano Album, rumeno di 29 anni, da dieci in Italia, artigiano muratore, sposato e con tre figli, residente a Mestre.
Provenendo dal Terraglio stava svoltando a sinistra. «Era verde, ho guardato, non c’era nessuno - avrebbe detto sconvolto ai vigili urbani - poi ho sentito un botto tremendo, pensavo di avere bucato».
Simonte non ha avuto scampo. Nell’impatto tremendo, è stato disarcionato, piombando a terra esanime, ad alcuni metri dalla moto. Una scena terribile.
Su una delle arterie più trafficate della città, all’ora di punta, è stato subito il caos: sono bastati pochi minuti a mandare in tilt la circolazione con i veicoli incolonnati in entrambi i sensi di marcia. Quando l’ambulanza del Suem è giunta a prestare soccorso i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso dello sfortunato centauro.
Avvertito della disgrazia sul posto è arrivato anche il colonnello Arturo Nitti, comandante del Reggimento lagunari Serenissima, visibilmente scosso davanti al lenzuolo che copriva il cadavere di uno dei "suoi ragazzi". È toccato a lui il penoso compito di recarsi nell’abitazione di Simonte, in via Ca’ Rezzonico a Favaro, e trovare le parole e la forza per dare la notizia alla moglie Valentina, 24 anni, anche lei nativa di Erice. Sposati da un anno erano appena tornati dalle vacanze a Trapani, in famiglia: la moto il marito l’aveva acquistata soltanto da un paio di mesi, era la sua vera grande passione.
Il giovane aveva partecipato anche a missioni all’estero come pilota di mezzi anfibi, la sua specializzazione.
La dinamica di quanto accaduto è ancora al vaglio degli agenti del "motorizzato" della polizia locale. Quel che è certo è che Simonte, all’incrocio maledetto, aveva la precedenza col verde, visto che tirava dritto.
Solo al mattino, il comandante della Polizia municipale, Marco Agostini, in occasione della consegna di tre nuovi "uffici mobili" al servizio della sicurezza stradale per la rilevazione dei sinistri, aveva sottolineato con preoccupazione l’aumento del numero degli incidenti mortali che in appena otto mesi aveva superato quello registrato in tutto il 2008. Nella serata una dolorosa conferma che nessuno avrebbe mai voluto.
Lascio un pensiero a lui e alla sua famiglia sopratutto perche era un buon collegha con cui ho avuto l'onore di lavorare a contatto per 4 mesi (all'estero in libano) era sempre disponibile e ci si poteva scambiare sempre 4 chiacchere ed un buon amico come se ne trovavano pochi e non ci sono altre parole per definire sergio una brava persona che rimmarra' per sempre nel mio cuore per sempre CIAO SERGIO RIPOSA IN PACE SU IN CIELO

"A VOLTE PIANGERE E STUPIDO,MA SPESSO LE LACRIME SANNO ESPRIMERE QUELLO CHE LE PAROLE NON SANNO DIRE." ADDIO SERGIO.
Lascio uno stralcio del giornale che riportava la notiza:
MESTRE (11 settembre) - È strage sulle strade cittadine. Ieri un altro morto sull’asfalto che porta a undici le vittime di incidenti dall’inizio dell’anno, ad appena quattro giorni dal tragico schianto che in via Piave, domenica scorsa, è costato la vita a Matteo Niero, ventiquattrenne di Martellago in
sella alla sua Harley Davidson.Ieri a rimanere immobile sull’asfalto dell’incrocio fra via Martiri della Libertà e via Porto di Cavergnago(foto) è stato ancora un giovane motociclista: nessun appello per il 1. caporal maggiore dei Lagunari Sergio Simonte, 26 anni, originario di Erice in provincia di Trapani. Il dramma verso le sei del pomeriggio. Il militare, in servizio all’isola di Sant’Andrea, stava rientrando a casa con la sua Honda Hornet 600. Indossava ancora la mimetica. La sua corsa è finita contro un camioncino Nissan Trade condotto da Doriano Album, rumeno di 29 anni, da dieci in Italia, artigiano muratore, sposato e con tre figli, residente a Mestre.
Provenendo dal Terraglio stava svoltando a sinistra. «Era verde, ho guardato, non c’era nessuno - avrebbe detto sconvolto ai vigili urbani - poi ho sentito un botto tremendo, pensavo di avere bucato».
Simonte non ha avuto scampo. Nell’impatto tremendo, è stato disarcionato, piombando a terra esanime, ad alcuni metri dalla moto. Una scena terribile.
Su una delle arterie più trafficate della città, all’ora di punta, è stato subito il caos: sono bastati pochi minuti a mandare in tilt la circolazione con i veicoli incolonnati in entrambi i sensi di marcia. Quando l’ambulanza del Suem è giunta a prestare soccorso i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso dello sfortunato centauro.
Avvertito della disgrazia sul posto è arrivato anche il colonnello Arturo Nitti, comandante del Reggimento lagunari Serenissima, visibilmente scosso davanti al lenzuolo che copriva il cadavere di uno dei "suoi ragazzi". È toccato a lui il penoso compito di recarsi nell’abitazione di Simonte, in via Ca’ Rezzonico a Favaro, e trovare le parole e la forza per dare la notizia alla moglie Valentina, 24 anni, anche lei nativa di Erice. Sposati da un anno erano appena tornati dalle vacanze a Trapani, in famiglia: la moto il marito l’aveva acquistata soltanto da un paio di mesi, era la sua vera grande passione.
Il giovane aveva partecipato anche a missioni all’estero come pilota di mezzi anfibi, la sua specializzazione.
La dinamica di quanto accaduto è ancora al vaglio degli agenti del "motorizzato" della polizia locale. Quel che è certo è che Simonte, all’incrocio maledetto, aveva la precedenza col verde, visto che tirava dritto.
Solo al mattino, il comandante della Polizia municipale, Marco Agostini, in occasione della consegna di tre nuovi "uffici mobili" al servizio della sicurezza stradale per la rilevazione dei sinistri, aveva sottolineato con preoccupazione l’aumento del numero degli incidenti mortali che in appena otto mesi aveva superato quello registrato in tutto il 2008. Nella serata una dolorosa conferma che nessuno avrebbe mai voluto.
Lascio un pensiero a lui e alla sua famiglia sopratutto perche era un buon collegha con cui ho avuto l'onore di lavorare a contatto per 4 mesi (all'estero in libano) era sempre disponibile e ci si poteva scambiare sempre 4 chiacchere ed un buon amico come se ne trovavano pochi e non ci sono altre parole per definire sergio una brava persona che rimmarra' per sempre nel mio cuore per sempre CIAO SERGIO RIPOSA IN PACE SU IN CIELO

"A VOLTE PIANGERE E STUPIDO,MA SPESSO LE LACRIME SANNO ESPRIMERE QUELLO CHE LE PAROLE NON SANNO DIRE." ADDIO SERGIO.
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